Hotel a Siena

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  • 2,0 km
da 60,00 €
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  • 3,0 km
da 100,00 €
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  • 0,6 km
da 64,00 €
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  • 0,4 km
da 105,00 €
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da 60,00 €
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  • 1,1 km
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  • 0,1 km
da 94,00 €
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  • 1,5 km
da 49,00 €
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  • 2,7 km
da 120,00 €

Siena, città d’arte affascinante

Capoluogo della Regione toscana, Siena è una delle città d’arte più affascinanti d’Italia, conosciuta per la bellezza e ricchezza del suo patrimonio storico, artistico e architettonico. Numerosi sono gli alberghi, hotel e strutture ricettive, anche nel centro cittadino, per rispondere alle migliaia di richieste che ogni anno arrivano da turisti provenienti da ogni parte d’Italia e del Mondo.

Le bellezze storiche e architettoniche di Siena

Il percorso per conoscere Siena deve partire proprio dal centro storico, insignito dall’UNESCO per la sua bellezza e integrità del titolo di Patrimonio dell’Umanità, passando per la famosissima Piazza del Campo, la più importante della città, particolare con la sua forma di conchiglia e nota in tutto il globo perché ospita la manifestazione più sentita in città: il Palio di Siena. Nella piazza possiamo ammirare il Palazzo Pubblico con a fianco la Torre del Mangia e a piedi di questa la Cappella di Piazza. Da vedere anche la Loggia della Mercanzia, detta anche dei Mercanti e le Logge del Papa. Tra gli edifici religiosi da visitare la cattedrale di Santa Maria Assunta in stile romanico-gotico italiano, uno dei principali luoghi di culto cattolico e la Basilica di San Domenico in stile gotico. Tanti i palazzi storici affascinanti e pregevoli come Palazzo Bargagli, Palazzo Buonsignori o Palazzo Brigidi che ospita la Pinacoteca nazionale di Siena

Il Palio di Siena

Il Palio di Siena che attira ogni anno migliaia di visitatori, consiste in una gara fra le diciassette contrade di Siena, le suddivisioni storiche della città. La competizione si tiene all'interno delle mura medievali cittadine e consiste in una giostra equestre di origine medievale. La corsa, chiamata "Carriera", si svolge due volte l'anno, il 2 luglio con il Palio di Luglio e il 16 agosto con il Palio di Mezzo Agosto.

L’enogastronomia senese

Visitando la città bisogna far tappa in uno dei locali e ristoranti della città per assaggiare una delle specialità locale come un gustoso piatto di pici con pomodoro o ragù di carne, seguito da un piatto a base di carne, come una bistecca o un lombo di vitella o un saporito cinghiale. I piatti saranno accompagnati da uno dei vini prodotti nella zona, conosciuti in tutto il mondo come il corposo Chianti, il Chianti Classico e quello dei Colli Senesi, il Vino Nobile di Montepulciano e l’amato Brunello di Montalcino. Per addolcire il palato da provare uno dei dolci tipici tra cui i berriquocoli e i cavallucci, i ricciarelli, le copate o il famoso panforte nelle diverse varietà e il panpepato.



Luoghi da non perdere a Siena

Basilica di San Domenico

Leggermente isolata rispetto al centro città ma comunque dentro le mura, l’imponente Basilica di San Domenico potrebbe essere definita anche la “casa” di Santa Caterina da Siena. È qui infatti che la futura Patrona d’Italia prese i voti ed era solita venire a pregare.

Grandioso ma austero l’esterno della basilica, eretta tra il 1225 e il 1456, è in mattoni: un materiale umile spesso utilizzato dai Dominicani, che richiama una forma di spiritualità semplice e antica. All’interno presenta una sola navata e il tetto a capriate scoperte, qui si respira davvero l’atmosfera monastica duecentesca. Sul lato destro si apre la cappella di Santa Caterina, realizzata in epoca rinascimentale, dove è conservata la reliquia della testa della santa. Un ritratto piuttosto fedele della santa è quello dell’affresco di Andrea Vanni, a lei contemporaneo, che la dipinge con un giglio bianco in mano. La torre campanaria merlata risale al 1340 ma è stata ridimensionata dopo il sisma del 1789.

La posizione della Basilica, ancora in città ma già rivolta idealmente verso la campagna circostante, ne fa un ideale luogo di tranquillità e meditazione. Non lontano potete visitare anche Fontebranda, un’insolita e massiccia fontana anch’essa legata alla vita di Santa Caterina, che viveva nelle vicinanze.

Dalla Stazione ferroviaria potete facilmente raggiungere la Basilica tramite la linea urbana numero 3 dell’autobus, scendendo alla fermata di Viale Curtatone e proseguendo a piedi per pochi metri. L’intero tragitto non occuperà più di 10 minuti.

BATTISTERO DI SIENA

Per raggiungere il Battistero di Siena, detto anche Battistero di San Giovanni, percorrete la Scalinata di San Giovanni ma fate attenzione: pare che qui perfino Santa Caterina sia inciampata (forse per colpa di una spinta datale dal diavolo in persona): potrete rinvenire una piccola croce che ricorda l’episodio su uno dei primi gradini.

Costruito tra il 1316 e il 1325 il Battistero ha sulla facciata, in basso, tre portali e un motivo decorativo a rombi con teste umane e zoomorfe. Se dall’esterno la sommità incompiuta potrebbe deludervi ci penserà l’interno a stupirvi. Tre navate divise in due campate ciascuna, che culminano quindi in sei volte a crociera ogivali.

Al centro richiama il numero 6 anche il Fonte Battesimale di forma esagonale, vero e proprio caposaldo del passaggio dalla scultura gotica a quella rinascimentale è il protagonista assoluto del Battistero. Su di esso sono rappresentate, su formelle di bronzo dorato, le storie di San Giovanni il Battista. Tra gli scultori che le hanno firmate ricordiamo Lorenzo Ghiberti e Donatello. Quest’ultimo in particolare realizza quella del Banchetto di Erode nella quale si ha una delle prime rappresentazioni quattrocentesche della prospettiva, con uno dei primi punti di fuga di tutte le linee della composizion: se siete appassionati di storia dell’arte il Battistero è davvero un luogo imperdibile.

L’ingresso al Battistero costa 4 euro e tutte le informazioni relative a questo sito artistico e religioso sono rintracciabili al Museo dell’Opera della Metropolitana presso il quale, con un ulteriore euro, sarà possibile effettuare la prenotazione della visita.

DUOMO DI SIENA

Nel cuore della città, a due passi da Piazza del Campo, sorge il Duomo di Siena, o Cattedrale, fedele all’impronta delle grandi chiese romanico-gotiche che sorgono in altre città toscane. Costruito tra il 1220e il 1370 ha una facciata con tre portali cuspidati, un rosone centrale, busti di profeti, patriarchi ed evangelisti. Ma il colpo d’occhio è assicurato dai fianchi realizzati alternando strisce di marmo bianco e nero

.

Allo stesso modo il campanile, alto 77 metri, ripropone l’alternanza dei colori ed è “traforato” a salire da un numero sempre crescente di aperture: dalla monofora fino all’esafora. Ricchissimo poi l’interno del Duomo nel quale non potete perdervi una libreria… senza libri! Si tratta della Libreria Piccolomini, sul lato sinistro , fatta costruire dal futuro Papa Pio III per raccogliere i preziosi codici miniati appartenuti allo zio materno Enea Silvio Piccolomini, meglio conosciuto come Pio II, che in realtà non è mai stata adibita alla conservazione dei volumi ma nella quale potete ammirare affreschi del Pinturicchio.

Lungo le mura gli accessi più vicini al Duomo sono da Porta Laterina e da Porta Fontebranda ma girovagando per il centro città non potrete non capitare qui.

La visita della Cattedrale è gratuita per i bambini fino agli 11 anni mentre esistono biglietti combinati per il Duomo e altri luoghi d’interesse nei dintorni. Il biglietto più conveniente è senza dubbio l’OPA SI PASS, che consente l’accesso a Duomo, Battistero, Cripta e Museo dell’Opera Metropolitana con un unico ticket. Potrete risparmiare più della metà rispetto all’acquisto dei singoli biglietti. Fate attenzione: gli orari di apertura e le tariffe variano a seconda dei periodi dell’anno e nei giorni festivi.

LA LOGGIA DELLA MERCANZIA

La Loggia della Mercanzia è appena dietro Piazza del Campo, in uno dei punti storicamente più frequentati dai mercanti, più trafficati dai commerci e più di passaggio della città, tanto da meritarsi il nome di Croce del Travaglio. Qui si incontrano via Banchi di Sopra e via Banchi di Sotto, anticamente poste sulla famosa Via Francigena, e via di Città. Immaginatevi le trattative, gli scambi, i rumori e gli odori di un mercato antico... proprio qui dove ora trovate i negozi del made in Italy e della grande distribuzione, in una sorta di staffetta che nel tempo ha fatto cambiare gli esercizi ma non la vocazione commerciale dell’area.

Lo stile della loggia, legata ai progetti di Sano di Matteo e Pietro del Minella che la portarono a termine nel 1444, è il gotico rinascimentale. Costituita da 3 possenti arcate a tutto sesto ogni pilastro sorregge tabernacoli con statue, in totale 5, che raffigurano i Santi Pietro Paolo e tre dei quattro antichi protettori di Siena, San Savino, Sant'Ansano e San Vittore.

Mentre camminate per il centro di Siena ricordate che vi trovate all’interno di un luogo che l’Unesco ha deciso di nominare, nel 1995, Patrimonio Mondiale Unesco per la capacità di testimoniare l’originalità e l’ingegno della civiltà medievale e rinascimentale giunte intatte fino a noi, oggi.

La Loggia è oggi sede del Circolo degli Uniti: un club di nobili nato nel lontano 1657 e tra più antichi della storia italiana ed europea.

MUSEO DELL’OPERA METROPOLITANA

Nato nel 1870 il Museo dell’Opera Metropolitana (o Museo dell’Opera del Duomo) sorge all’interno di quella che sarebbe dovuta essere la navata destra del Duomo Nuovo, mai più completato. Tre alte e possenti arcate in marmo bianco e nero “riempite” in muratura rossa ospitano quindi sculture e dipinti che erano destinati appunto ad esso e alla Cattedrale.

Il protagonista assoluto dell’esposizione odierna è Duccio di Buoninsegna, e in particolare le sue Vetrata, raffigurante la Vergine Assunta, e la pala d’altare Maestà. Tra il primo e il secondo piano si trova la Sala del Tesoro che conserva il Reliquiario di San Galgano e quello di San Clemente.

Il Museo dell’Opera costituisce quindi una sorta di prolungamento del Duomo e si inserisce in quello che è un vasto complesso religioso e artistico del quale fanno parte anche la Cripta e il Battistero. Per un itinerario completo nell’arte senese medievale vi consigliamo di sfruttare uno dei biglietti che comprendono l’ingresso a più luoghi contemporaneamente, tra i quali spicca per convenienza l’OPA SI PASS, che consente l’accesso oltre che al Museo anche a Duomo, Battistero e Cripta con un unico ticket.

Non dimenticate infine di salire sulla facciata incompiuta del Duomo Nuovo, chiamata da tutti il Facciatone, un luogo suggestivo anche perché sembra una quinta di teatro appoggiata nel bel mezzo della città, quasi una parete scorrevole (ma che sta lì dal 1300!). Potrete godervi una vista mozzafiato sul complesso della cattedrale e un panorama su tutta la città.

PALAZZO PUBBLICO

Eretto per volontà del Governo dei Nove e finito di costruire attorno al 1310, il Palazzo Pubblico è tra i massimi esempi di architettura gotica civile. Il corpo centrale è costituito da 3 piani mentre gli edifici laterali si fermano a 2, creando un effetto ordinato anche grazie alla merlatura guelfa che li sovrasta.

Ma è la Torre del Mangia, che sorge proprio addossata al Palazzo Pubblico, a rendere inconfondibile il profilo del Palazzo, di Piazza del Campo e di Siena stessa: lunghissimo corpo in cotto sovrastato da una cella campanaria con merlature bianche, in netto contrasto di colori. Pur ricordando a tutti gli effetti un campanile si tratta di un’appendice del palazzo comunale ed è quindi in tutto e per tutto un edificio laico. Con i suoi 102 metri di altezza la Torre del Mangia è la quarta torre per altezza in Italia e supera, tra gli altri, il Campanile di San Marco di Venezia e la torre degli Asinelli.

Inutile dirvi che il Palazzo Pubblico è centralissimo, il cuore pulsante della città per posizione e storia. Sede ancora oggi del Comune di Siena, ospita al suo interno anche il Museo Civico, che raccoglie le opere dei grandi artisti senesi e che, nonostante la sua “età”, è accessibile tramite ascensore anche ai diversamente abili.

Se desiderate godervi Palazzo Pubblico standogli seduti proprio di fronte allora potete pranzare al Ristorante Al Mangia, locale storico con ambitissimi tavoli esterni, sulla piazza. Da Chaplin a Dalì tutti i più illustri turisti passati per Siena ci si sono fermati e l’atmosfera che si respira è ancora quella anni Cinquanta con arredi e insegne dell’epoca.

PIAZZA DEL CAMPO

Piazza del Campo è senza dubbio il simbolo di Siena. Lo spettacolo più suggestivo lo offre il 2 luglio e il 16 agosto, durante il famosissimo Palio delle Contrade, quando si riempie di gente che assiste alla storica corsa dei cavalli.

Ma Piazza del Campo è un gioiellino tutto l’anno: la pianta a emiciclo ricorda la forma di una conchiglia (o di un ventaglio) e, essendo collocata sul punto di congiunzione delle tre colline sulle quali sorge Siena, tutta la piazza è leggermente scoscesa. La pavimentazione in cotto è solcata da nove raggi bianchi che tendono a evidenziare ancor di più la forma a conchiglia.

Da sempre area destinata allo scambio, al mercato e alla vita laica della città Piazza del Campo non sarebbe “completa” senza il Palazzo Pubblico, posto proprio alla confluenza ideale dei raggi della conchiglia. Di fronte ad esso, quasi al centro della piazza, si trova la copia della Fonte Gaia, la cui versione originale è opera di Jacopo della Quercia e risale ai primi del Quattrocento.

Vi colpirà soprattutto, stando al centro di Piazza del Campo e guardandovi attorno, la regolarità del perimetro, l’effetto omogeneo dei palazzi dove nessuna parete sporge più dell’altra creando una sorta di anfiteatro che nel corso dei secoli i Senesi hanno preservato, consegnandoci così un piccolo gioiello di architettura.

Una curiosità: forse per non fare un torto a nessuna delle 17 contrade in cui si divide Siena (Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre, Valdimontone) Piazza del Campo non fa parte di nessuna di esse, rimanendo una sorta di terreno neutro. Le contrade appartengono invece a uno dei Terzi, i “quartieri” di Siena: il Terzo di Camollìa, il Terzo di Città e il Terzo di San Martino.

LA SINAGOGA DI SIENA

Si trova a soli due minuti a piedi da Piazza del Campo e vista da fuori la Sinagoga di Siena passa quasi inosservata, confusa com’è tra i palazzi del centro storico, incastonata in Vicolo delle Scotte. Una facciata spoglia e senza nessun segno che possa ricondurre alle tradizioni ebraiche è però in netto contrasto con l’interno dove si apre una sala rettangolare elegante e decorata nei dettagli.

Progettata dall’architetto di Firenze Giuseppe del Rosso negli anni ottanta del 1700 sorge nel cuore del Ghetto di Siena. All’interno troverete uno sfarzoso podio tra il Rococò e il Neoclassico con nove candelabri a dieci bracci e il matroneo, l’area separata di preghiera riservata alle donne. Non essendo più utilizzato il matroneo ospita oggi una mostra didattica che ripercorre la storia della comunità ebraica a Siena attraverso documenti, fotografie e immagini.

La Sinagoga è visitabile solo dopo aver effettuato una prenotazione ma nel biglietto d’ingresso di 4 euro potrete usufruire anche di una breve visita guidata. Gli orari di visita sono dalle 10.30 alle 15 nei giorni durante la settimana e dalle 10.30 alle 17.30 la domenica. I giorni di chiusura sono il sabato e le festività ebraiche.

Essendo situata nel cuore del centro storico della città la sinagoga è raggiungibile in autobus solo attraverso le linee urbane “Pollicino Siena”, i minibus che riescono a percorrere gli stretti vicoli della città. Le linee utili sono la A 51 (fermata Piazza del Mercato) e la B 52 (fermata Logge del Papa).

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