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L’atmosfera che troverete ad Hammamet varierà notevolmente a seconda delle stagioni: 20mila abitanti d’inverno e 70mila presenze d’estate, il vostro tour potrebbe davvero cambiare fisionomia!
La geografia della città è abbastanza facile da capire e gestire: situata sul golfo omonimo, Hammamet si divide tra una serie di collinette basse sulla zona costiera e altre, alle spalle della città, più alte. La superficie della meta turistica tunisina per eccellenza non è molto estesa, e girarla a piedi, se non vi trovate sotto il solleone, sarà comodo. I taxi sono piuttosto economici: è comunque buona regola accordarsi con il conducente prima di partire.
Per il vostro tour partite dalla zona a nord di Hammamet, dove si trova la città vecchia. Il cuore pulsante della visita sarà nella Medina, dove i colori dominanti sono il bianco delle case e il blu delle porte. Il dedalo di strade vale una camminata in pieno relax. Potrete assaggiare un indimenticabile the alla menta al Sidi Bouhdid, un risto-caffè dalla vista mozzafiato.
A ovest del quartiere arabo visitate quindi la Kasbah, il forte del periodo moro, imponente e dai toni dell’ocra che sfumano sulla spiaggia bianca. A proposito del litorale ricordate che in pratica si tratta di un’unica ininterrotta lunghissima striscia di spiaggia, ideale per le passeggiate al tramonto, omogenea nei rilievi e con una buona offerta di servizi.
Proseguendo in direzione sud arriverete invece nella zona nuova della città battezzata Yasmine Hammamet, in onore di una delle piante più diffuse qui: il gelsomino appunto, che inebria le estati con il suo profumo, e che è il souvenir ideale sottoforma di olio essenziale o tè. Il fulcro di questa area, comunemente detta Marina, è sicuramente il porto turistico, insieme a tutte le altre attrazioni turistiche che sorgono attorno, lungo viali e lungomari ordinati e bordati di palme. Per il divertimento è questa la zona giusta: locali e vita notturna, tutto quello che si chiede a una vacanza “di riviera”, con una proposta occidentale in tutto e per tutto. Per cena potete fermarvi al Condor, un ristorante con arredamenti scuri e tendaggi bianchi, una veranda nella quale cenare al lume di candela e un menù semplice ma curato, a un prezzo ragionevole.
Se il vostro passaggio in quest’area nuova sarà soltanto “panoramico” potrete raggiungere in giornata anche il sito archeologico di Pupput – vecchio nome romano della città – altrimenti potrete dedicare a questa gita fuori porta il giorno successivo. Lungo il tragitto scoprirete che la vegetazione più tipica della zona è quella degli agrumi, limoni ed aranci soprattutto. Ma ad un certo punto vi appariranno i resti della civiltà romana in tutta la loro grandezza: colonne, resti di templi, terme e di tutto il resto dell’insediamento. Non dimentichiamo che Cartagine è a soli 80 chilometri da qui.