Hotel a Otranto

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da 45,00 €
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Otranto, città di scambi e di turismo

Il comune più a est d'Italia è un'ansa di case bianche sul mare turchese, con un castello imponente di impronta spagnola e una cattedrale normanna che insieme raccontano e simboleggiano la storia vivace e travagliata di Otranto, il porto pugliese che guarda a Oriente, per secoli ponte di collegamento tra mondi diversi. Dopo i greci e i romani, i bizantini e gli aragonesi, oggi Otranto è meta di turisti, che giustamente vengono qui attratti dalle sue splendide acque e dalle spiaggie dorate, oltre che dal bel centro storico di viuzze – è contato tra i borghi più belli d'Italia.

Tra sacro e profano, i luoghi simbolo di Otranto

Tra gli edifici simbolo della città c'è sicuramente il Castello Aragonese, un'imponente fortificazione eretta nel XV secolo – al tempo delle invasioni turche – dai dominatori spagnoli. Il Castello, collegato alla cinta muraria, venne costruito sui resti di precedenti strutture difensive. L'altro simbolo architettonico della città – ma parliamo qui di architettura religiosa, non più militare – è la Cattedrale normanna, costruita tra XI e XII secolo. La Cattedrale è una sintesi di diversi stili architettonici ed è famosa soprattutto per lo spettacolare mosaico pavimentale interno, che si sviluppa lungo le navate e anche oltre, nell'abside e nel presbiterio, raccontando per immagini l'inferno e il paradiso, il ciclo dei mesi, episodi biblici e storici.

Il misterioso Ipogeo di Torre Pinta

Se dopo una mattinata al mare o una passeggiata tra le belle viuzze del centro storico vi venisse voglia di qualcosa di diverso, potete andare a visitare il misterioso Ipogeo di Torre Pinta.L'origine e la funzione di questo lungo locale scavato all'interno di una collina sono tuttora incerti. L'ipogeo è un lungo corridoio sotterraneo (più di 30 metri) che termina con una torretta dalla quale entra oggi la luce, tutto forato da piccole cellette – forse destinate ad accogliere urne cinerarie. Si pensa che l'ipogeo possa risalire originariamente al Neolitico. Certamente è un luogo affascinante, e il posto perfetto dove rifugiarsi durante la canicola estiva.

Insieme, cultura e cucina

Poco lontano dal Castello Aragonese c'è a Otranto un bel ristorante famigliare, dove si reinventa la tradizione culinaria pugliese. LaltroBaffo è una piccola sala interna, un dehors e una terrazza dove cenare in un'atmosfera romantica nel labirinto delle viuzze di Otranto. I piatti proposti si ispirano alla cucina povera salentina – farina d'orzo, erbe selvatiche, pesce azzurro… Tra le specialità della casa, cozze al gratìn di pane e pecorino leccese, orecchiette con crema di cime di rape, alici, burrata e pane fritto ai pinoli e pesce spada grigliato con salsa tonnata alle mandorle. (Via Cenobio Basiliano, 23, 73028 Otranto, Lecce)

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