Castello Sforzesco, il simbolo del potere di Milano

Storia, arte e architettura a due passi dal Duomo

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A dieci minuti dal Duomo, nel centro storico della città, imponente ed elegante sta il Castello Sforzesco. Insieme al Duomo è l’edificio che più di tutti simboleggia Milano, e che ne rappresenta l’importanza storica per le vicende italiane e in particolare lombarde.
Se arrivate a piedi dalla zona del Duomo o con la metro M1, avvicinatevi lentamente al complesso per goderne a pieno la bellezza e la maestosità. La costruzione merlata in mattoni rossi, con mura di quattro metri di spessore, quattro possenti torri quadrangolari e due ponti levatoi, è stata la sede del potere sotto i Visconti e gli Sforza. Al tempo il Castello era anche abitazione per le famiglie regnanti. Durante il dominio straniero, per esempio sotto gli Austriaci, il Castello fu invece usato come caserma. 

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Il Castello venne costruito sotto i Visconti, nel XIV secolo; nel XX secolo venne ristrutturato e ampliato per l’ultima volta. La costruzione non risale troppo indietro nel tempo: il suo valore architettonico ed artistico è però indubbio. Proprio dall’inizio del XX secolo il Castello è diventato un enorme museo, suddiviso in diverse sezioni e collezioni che soddisfano le aspettative e la curiosità di qualunque turista e visitatore: il Museo d’Arte Antica, la Sala delle Asse, l’Armeria, il Museo dei Mobili e delle Sculture Lignee, la Pinacoteca, il Museo delle Arti Decorative, il Museo degli Strumenti Musicali, il Museo Archeologico ed il Museo Pietà Rondanini. Tra le altre, al Castello sono esposte opere di Mantegna, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Bramantino, Canaletto e Tiepolo. Insomma, una varietà di offerta che fa impallidire d’invidia molte altre città, alcune delle quali magari anche più gettonate dai turisti rispetto a Milano.

Come arrivare
Metropolitana: M1 (rossa) fermate Cairoli e Cordusio.

Piazza d’Armi

Castello Sforzesco, 27029 Milano, Italia

Se entrate nel Castello dalla Torre Filarete – alta quasi 70 metri – a un certo punto arrivate nella Piazza d’Armi, dove un tempo si facevano le parate e le esercitazioni delle truppe armate. Fermatevi un attimo ad ammirare dall’interno gli innumerevoli edifici che fanno parte del complesso architettonico del Castello, gustatene la grandiosità: l’impressione è forte, senz’altro resterà uno dei vostri ricordi più belli di Milano. Se poi siete particolarmente fortunati, vi capiterà di assistere, in una tiepida sera estiva, a uno dei concerti o degli spettacoli organizzati nella Piazza d’Armi. Queste manifestazioni sono parte integrante dell’ampia offerta culturale milanese.
Per farvi un’idea del programma ed eventualmente prenotare un biglietto, questo è un link sempre attuale: www.milanotoday.it/eventi/location/castello-sforzesco/

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La Caffetteria Calicantus Sforzesco, di recente apertura, si trova nel giardino di fronte all’ingresso dei musei della Corte Ducale. Molto accogliente, è il luogo ideale dove consumare uno spuntino veloce e godere di un attimo di relax. Il personale è gentile ed efficiente.

 

Sala delle Asse

Il periodo di maggiore splendore per il Castello Sforzesco fu il XIV secolo, durante la reggenza di Ludovico Maria Sforza. Accorto statista e amante delle arti, Ludovico il Moro invitò a Milano artisti di fama eccellente, come il Bramante e Leonardo da Vinci.
Leonardo arrivò a Milano nel 1482: all’inizio fu incaricato di compiti di rappresentanza piuttosto semplici – di marketing, diremmo oggi – come l’organizzazione di feste pompose. In seguito al genio toscano vennero richiesti anche altri servigi. Tra l’altro, Leonardo realizzò anche gli affreschi che si trovano nella Sala delle Asse. Risalgono al 1498 e vennero riscoperti nel 1893, al pianterreno della torre angolare a nord-est. Il nome della sala deriva dal rivestimento in legno delle pareti. Non è incredibile? Ci si trova in una stanza chiusa, ma sembra di essere in un bosco, quasi in una foresta fatata: i rami di sedici alberi si intrecciano verso l’alto e formano una pergola lussureggiante, dipinta sul soffitto. La Sala delle Asse è l’ottava sala nella sezione riservata al Museo d’Arte Antica.

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Una visita al Museo Pietà Rondanini, allestito nell’antico ospedale spagnolo, è d’obbligo: la Pietà, chiamata Rondanini perché per lungo tempo fu di proprietà dell’omonima famiglia, è l’ultima opera di Michelangelo, rimasta incompiuta. Secondo gli esperti Michelangelo, ormai novantenne, vi lavorò fino a quattro giorni prima di morire, nel 1564. Forse la scultura avrebbe dovuto ornare la tomba dell’artista stesso. Le due figure di Maria e del Cristo, alte quasi due metri, sono intrecciate, in movimento: la Madonna straziata tenta con un ultimo abbraccio di richiamare alla vita il figlio morto in croce. Un capolavoro unico, commovente, che segna il periodo di maggiore maturità umana e artistica del grande artista toscano.

Orari di apertura Castello Sforzesco
Da lunedì a domenica 7.00-18.00 (ora solare), 7.00-20.00 (ora legale)
Giovedì apertura prolungata fino alle 22.30

Orari di apertura Musei del Castello
Da martedì a domenica 9.00 – 19.30 (ultimo ingresso alle 19.00), lunedì chiuso
Giovedì apertura prolungata fino alle 22.30 (ultimo ingresso alle 22.00)

Biglietti
Il biglietto comprende la visita a tutti i musei del Castello e al nuovo Museo della Pietà Rondanini – Michelangelo. Per la Pietà Rondanini l’acquisto del biglietto non dà diritto alla prenotazione dell’orario di ingresso. L’ingresso è consentito a gruppi di trenta persone per volta. Esistono anche biglietti cumulativi per diversi musei. Informazioni su orari e costo dei biglietti qui: www.milanocastello.it/it/content/orari-e-biglietteria.

Piccolo Teatro Grassi

Via Rovello, 2, 20121 Milano, Italia

Tornando verso il Duomo, vi consiglio di percorrere a piedi Via Dante, una zona pedonale costellata di numerosi bar e negozi. Merita una visita Palazzo Carmagnola, risalente al Quattrocento, in Via Rovello 2 all’angolo con Via Dante. Il palazzo fu costruito dai Visconti come sede secondaria. Dal 1947 è la sede del Piccolo Teatro (oggi Teatro Grassi) di Milano, fondato allora da Paolo Grassi e Giorgio Strehler. L’ultimo restauro dell’edificio ha portato alla luce affreschi del XV secolo attribuiti a Bramante e Leonardo da Vinci.

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Nel chiostro del Piccolo Teatro c’è un locale perfetto per godersi una pausa rilassante, il Caffè Letterario. I prezzi sono leggermente superiori alla media, ma non esagerati. Vi consiglio soprattutto i cockail. Tutte le informazioni le trovate qui: www.sotisevents.com


Foto di copertina – Nick Grosoli (CC BY-SA 2.0), Sarcophogi – Nathan Guy (CC BY-SA 2.0), Spuntino – Sheila Bandini (CC BY-ND 2.0), Strawberry Martini – daspunkt (CC BY 2.0), Piccolo Teatro – Roberto Ventre (CC BY 2.0)

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