Ho incontrato Giuseppe Trisciuoglio una sera di fine estate a Roma durante il mio tour della città. Appuntamento in Piazza Trilussa, a Trastevere, quartiere molto carino di Roma, dove ancora non ero mai stata. Infatti è una zona frequentata più dai Romani che dai turisti. Giuseppe ha consigliato di andare “Dar poeta”, pizzeria col forno a legna amatissima dai Romani. Eccoci con Giuseppe: ragazzo molto aperto, disponibile, coi piedi per terra e legatissimo alla famiglia. (Ho scoperto che ha un gemello!! persona sensibile, ve lo garantisco visto che anch’io ho una sorella gemella!) Durante la cena abbiamo fatto due chiacchiere, qui di seguito trovate l’intervista dettagliata.
Cosa significa per te essere un travel blogger?
Adoro viaggiare fin da bambino e in particolare mi piace mescolarmi alla gente del posto, visitare un mercato, mangiare il cibo di strada, scoprire gli usi e costumi quotidiani. Si ha così la sensazione di vivere quel paese e farne parte. Allora perché non condividere in un blog tutto questo con gli altri?
Quanti viaggi fai all’anno mediamente?
Mediamente 2 al mese…
Cosa ti ha portato a scrivere in un blog e quando hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere nel blog 2 anni fa, con Eurotrip ed è nato per gioco. Infatti all’inizio non avevo obbiettivi, è stata quasi una scusa per stare su internet e poi è diventata una scusa per viaggiare.
Hai uno scopo preciso o scrivi solo per passione?
La mia passione è la fotografia, che mi spinge anche a viaggiare, ma non posso dire di scrivere per passione, non scrivo bene. Scrivo per raccontare la mia esperienza personale, mi piace sapere di essere utile. Infatti con la rubrica “viaggiare da soli” aiutavo chi aveva bisogno di consigli e magari aveva paura di viaggiare. Per questo non scrivo molto spesso brevi post tanto per scrivere, ma preferisco scrivere più raramente un post lungo, che sia davvero bello e interessante.
Eurotrip e Traveldifferent: quale blog ha la priorità assoluta?
Sinceramente dedico più tempo a Traveldifferent….
Hai un sogno nel cassetto da realizzare?
Sogno di fare un tour del sud America e delle Ande.
Cos’è la cosa che più ti piace di Roma e la cosa che odi di questa città?
Odio il traffico, è l’aspetto più insopportabile. Pensa che da Tivoli al lavoro impiego a volte tre ore!! La cosa che più adoro di Roma sono i Romani, sono aperti e schietti, hanno sempre la battuta pronta, una comicità autentica…Roma è caciarona.
Quale tour alternativo di Roma consigliersti a chi vuole visitare la capitale?
Un tour in tre tappe:
1) Macro di Testaccio (vecchio mattatoio), che il museo d’Arte contemporanea di Roma. Li organizzano spesso mostre fotografiche molto interessanti.
2) Quartiere Cappodè, vicino al Policlinico, un gruppo di palazzi molto suggestivi (18 villini) dell’inizio del 1900, la cui progettazione fu realizzata dall’architetto Gino Coppedè utilizzando il tema della Roma antica e la Roma imperiale.
3) Getto ebraico, uno dei più antichi ghetti del mondo, luogo davvero suggestivo
Hai mai pensato di mollare tutto e andare a vivere in un’altra città o addirittura in un altro paese?
Certo, quando ho giornate pesanti, ho litigato o sono incazzato mi passa per la testa. Comunque è un’esperienza che ho già fatto, ho vissuto alcuni mesi a Santo Domingo e sono tornato indietro. Qui ci vivo bene, ho i miei amici, ho tutto. E poi un viaggio senza ritorno non è un viaggio. È bello sapere che c’è qualcuno a casa che ti aspetta!
Intervista di Stefania Odoni













